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Chatbot per Retail e Fashion: quando questo stumento può essere utile per il tuo Business

Chatbot per Retail e Fashion: quando questo stumento può essere utile per il tuo Business

 

Il nuovo strumento detto ChatBot, cos’è e come funziona?

I CahtBot aiutano noi utenti a comprendere quanto, in termini di evoluzione Facebook e chi come esso abbraccerà questa innovoazione, cambieranno ancor di più il rapporto tra brand e consumatore.

Questo cambiamento farà si che la realtà Facebook si farà con il tempo sempre più da monopolio in termini di offerta al pubblico di noi consumatori.

Offrendo una già consolidata e conosciuta vetrina di marchi e di conseguenza di prodotti, il noto Social Network darà ora la possibilità di trasformare le fanpage in una sorta di evoluzione di ciò che conosciamo comunemente con il nome di e-commerce, al suo interno sarà possibile ingaggiare il cliente tramite Messenger, svolgere quindi una funzione di engagement proprio come quella offerta dalle newsletter inviate dai siti di vendita online e contattarlo per aggiornarlo ad esempio su ulteriori sconti o novità.

Sembra quasi che tutta questa evoluzione vedrà pian piano la vicinanza e l’integrazione dello strumento del  CRM con quello del Social CRM e del Social Caring, così da implementare il magazzino dati dell’azienda.

Sarà quindi ancor più facile profilare il cliente idealtipico, e conoscerne i trend di consumo dello stesso, così da favorire e migliorare sempre più una comunicazione mirata, fino ad ora offerta tramite il reperimento di informazioni che sfruttano l’utilizzo dei cookie sulla navigazione web, e l’analisi degli stessi tramite software ad hoc e specialisti del settore.

Facebook in futuro sarà quasi da intendersi come fautore di una sempre più vicina realtà virtuale, tramite la quale oltre ad avere la possibilità di reperire una moltitudine di marchi che offrono i loro prodotti come in un tradizionale grande centro commerciale, ci darà la possibilità di acquistare sulla stessa piattaforma.

I chatbot (Microsoft Chatbot Framework) permetteranno tramite l’interazione di customer service fatto di intelligenza virtuale, insieme ad un operatore in carne ed ossa che seguirà il nostro acquisto, di rendere il nostro percorso di acquisto più facile, evitandoci di dover essere rimandati al sito di vendita, e qual’ ora lo decidessimo anche ricevere news dai nostri brand preferiti.

Restando ora in tema, credo sia importante capire se questo utilizzo possa estendersi anche alle aziende più comuni. E’ interessante osservare come uno dei primi esempi concreti di questa metodologia, seppur in maniera ancora sperimentale, sia stato adottato da Burger King nota catena di fastfood americana, la quale offre come esempio la possibilità di ordinare un pasto tramite Messenger, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale potremo essere guidati nella scelta, effettuare l’ordine tramite un menù online e quando la scelta verrà conclusa, tramite l’utilizzo della geolocalizzaizone che aiuterà appunto a localizzare da dove proviene l’ordine, potremo riceverlo.

Ciò implica che questo progresso permetterà in futuro anche il trasferimento di soldi tramite la medesima piattaforma mobile (Vedi l’attuale Apple pay).

Considerato quanto sopra speso in termini di analisi possiamo dedurre che: l’utilizzo dei chatbot non sia solo riducibile alla vendita online, possiamo affermare che questo strumento, offrendo l’utilizzo della sopracitata intelligenza artificiale potrà anche offrire un servizio di customer care atto a rispondere a domande del tipo: dove posso trovare questo nuovo prodotto? dove posso utilizzare i codici sconto? oppure: non ho ancora ricevuto le i buoni sconto come posso fare?

Si velocizzerebbe e smaltirebbe un lavoro noioso fatto di rimandi a numeri verde e rimandi a settori specifici, così da diminuire il costo, in termini di lavoro degli operatori, e velocizzare il processo di richiesta da parte dei clienti. Una nota che credo sia importante fare è che: questa analisi non vuole in alcun modo declinarsi sulla possibilità di eliminare posti di lavoro come quelli degli operatori dei call-center, ma bensì modificare le loro mansioni tramite un diverso strumento.

Dove prima c’era il telefono ora c’è il computer.